:: Statuto ::  
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Approvato dal Comitato dei Delegati e Consiglio Direttivo nella riunione del 14 dicembre 2007.

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I - COSTITUZIONE E SCOPI DEL SODALIZIO

Art. 1 - Il Collegio degli Ingegneri Ferroviari Italiani (che in seguito verrà siglato CIFI) costituito nell’anno 1899, ha sede legale in Roma attualmente in Via Giolitti n. 48, non ha carattere politico, non ha fini di lucro e limiti di durata ed è regolato dal presente Statuto, applicabile secondo apposito Regolamento approvato all’Assemblea dei Delegati in seduta ordinaria.

Art. 2 - Il CIFI ha per scopi:

a) riunire in un unico Sodalizio gli ingegneri italiani e quanti si occupano di tecnica ferroviaria e di trasporti terrestri;
b) promuovere l’esame e lo studio delle questioni scientifiche, tecniche, economiche e legislative in materia di ferrovie, metropolitane, tramvie ed altri modi di trasporto terrestre;
c) intervenire per la migliore soluzione di tali questioni sia presso l’opinione pubblica, sia presso i poteri esecutivo e legislativo dello Stato, sia presso le Università, Amministrazioni pubbliche ed Enti privati anche internazionali;
d) valorizzare la funzione degli ingegneri ferroviari e degli esperti dei trasporti e contribuire alla loro elevazione culturale;
e) concorrere al miglioramento della cultura tecnica ed all’addestramento e perfezionamento professionali degli addetti alle industrie ed alle Società esercenti i trasporti terrestri, per aumentarne il rendimento e migliorarne la produzione;
f) stabilire, sviluppare e mantenere relazioni permanenti di colleganza fra i Soci, coinvolgendo i diversi raggruppamenti di ingegneri ferroviari italiani e di esperti dei
trasporti in genere; coordinarne l’azione e promuovere la conciliazione dei rispettivi interessi; rendere sempre più completi e saldi i legami di colleganza e solidarietà fra le loro diverse professionalità; rappresentare gli ingegneri stessi e gli esperti dei trasporti sia nei rapporti con i diversi raggruppamenti degli altri tecnici, sia nelle relazioni con gli ingegneri ed esperti di altri paesi e loro organizzazioni;
g) studiare, coordinare e sostenere gli interessi generali degli ingegneri ferroviari e degli esperti dei trasporti terrestri, sia collettivi, sia delle singole categorie, per contribuire al riconoscimento della loro attività professionale.

Art. 3 - Per realizzare gli scopi di cui al precedente Art. 2 il CIFI provvede direttamente o a mezzo di apposite commissioni. In particolare cura la pubblicazione di studi, memorie, riviste, manuali, nonché l’organizzazione di visite, conferenze, borse di studio, concorsi, congressi, ecc. Il CIFI provvede al proprio finanziamento mediante:
– quote associative;
– proventi ottenuti con la vendita di pubblicazioni, prodotti promozionali ed altre azioni tese al conseguimento degli scopi sociali come convegni, esposizioni e mostre e ricerche di carattere tecnico nel settore dei trasporti;
– proventi della gestione del patrimonio del sodalizio e dei fondi destinati a specifiche attività;
– contributi da parte di enti pubblici e privati anche in ambito europeo, eredità, legati, donazioni.
In relazione all’Art. precedente (comma g), il CIFI promuoverà attività tese al riconoscimento e certificazione delle professionalità richieste nel campo dei trasporti terrestri secondo le normative europee ed a tale scopo costituirà strutture organizzative, che saranno definite da apposito regolamento.

   
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